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venerdì 25 novembre 2016

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne


La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.da wikipedia

Sono 3 milioni e 466mila in Italia le donne che hanno subito stalking da parte di qualcuno nell'arco della propria vita, il 16,1% del totale delle donne tra i 16 e i 70 anni. Lo rende noto l'Istat. Di queste, 2 milioni e 151mila sono le vittime di comportamenti persecutori da parte dell'ex partner. Nel corso dei 12 mesi analizzati dall'Istat (nel 2014), le vittime da parte di ex partner sono state 147mila, 478mila quelle che lo hanno subito da altre persone.
Il 78% di coloro che hanno subito stalking, quasi 8 su 10, non si è rivolta ad alcuna istituzione e non ha cercato aiuto presso servizi specializzati. Solo il 15% si è rivolto alle forze dell'ordine, il 4,5% a un avvocato, mentre l'1,5% ha cercato aiuto presso un servizio o un centro antiviolenza o anti stalking. Tra le donne che hanno chiesto aiuto, solo il 48,3% ha poi denunciato o sporto querela, il 9,2% ha fatto un esposto, il 5,3% ha chiesto l'ammonimento e il 3,3% si è costituita parte civile, a fronte di un 40,4% che non ha fatto nulla.dal web

giovedì 24 novembre 2016

UN ANNO DI BLOG

Il 18 novembre il mio blog ha compiuto un anno.Purtroppo nulla è cambiato nella mia vita,Solo la Caritas mi aiuta regalandomi ogni 15 giorni una borsa di cibi.Nessun altro,nè istituzione,nè    persona,purtroppo questa è la mia vita sfortunata.Elmar

mercoledì 23 novembre 2016

VOTATE ANCHE VOI


Ciao,
Ho appena firmato la petizione, "Un libretto che ci causa tanti guai. @bealorenzin aggiornamento del prontuario per i disabili".
Credo che questo sia importante. La firmerai anche tu?
Ecco il link:
Grazie,

lunedì 14 novembre 2016

Web sul blog: Blogger: inserimento nuova funzione caratteri spec...

Web sul blog: Blogger: inserimento nuova funzione caratteri spec...: Una bella novità fa il suo esordio nella piattaforma Blogger. Stamattina molti di voi, avranno notato una nuova icona nell'editor su B...

Il Racconto di Giorgio e Serena: una luce di Speranza


26-05-2016

Ciao a tutti, mi chiamo Giorgio e ho 70 anni. Fino a tre anni fa conducevo una vita normale ma poi tutto è cambiato quando ho incontrato sulla mia strada l'ictus cardioembolico che mi ha colpito. 

Nella mia vita ho avuto molte esperienze, a volte belle e a volte brutte, ma sicuramente questo è stato l'incontro più difficile perchè ho dovuto iniziare a combattere con un nemico molto più potente di me. Una guerra difficile, perchè le armi a mia disposizione erano veramente scarse, non potevo parlare e non potevo camminare e coloro che avrebbero dovuto combattere al mio fianco, dei miei figli, hanno invece deciso che combattere non aveva alcun senso, e hanno pensato che la soluzione migliore, aggiungo per loro e non per me, fosse mettermi in una casa di riposo.
Non mi piaceva stare lì, non mi piaceva per niente.
Forse la mia capacità di parlare era seriamente compromessa, ma vi assicuro che il mio cervello funzionava a dovere, e gridava, gridava tutto il giorno, anche se senza rumore.

Una delle cose più terribili che possa capitare ad un uomo è pensare e non poter esprimere il proprio pensiero.
Ti sembra di impazzire, ti senti chiuso dentro ad una gabbia di vetro scivoloso a cui tenti di aggrapparti, ma le pareti non ti sostengono, non ti portano da nessuna parte, se non nuovamente giù, nel fondo.
Intorno a me vedevo disperazione e rabbia, tanta rabbia, ma anche un piccola luce, che tanto piccola poi non era, era una luce di speranza ed aveva un nome, Serena.
Serena è la mia compagna, e Serena è colei che ha lottato con me e soprattutto per me. Dopo 8 mesi è riuscita a tirarmi fuori dalla casa di riposo e ha darmi nuovamente una vita normale. 
Certo, forse per molti la normalità è altro, ma se penso a come ero e se penso a come sono, tanti piccoli grandi passi sono stati fatti.

Grandi perché li ho fatti praticamente senza aiuti esterni, in quanto avrei potuto frequentare gratuitamente un centro riabilitativo gratuitamente, ma chi avrebbe dovuto occuparsi di me ha erroneamente pensato che fosse a pagamento e me ne ha precluso la frequentazione. Grandi perchè la fioterapista prevede per me 8 sedute all'anno, ora diventate sette e niente di più. Grandi perchè la logopedista pensa che io non potrò mai più parlare e quindi sarebbe solo tempo sprecato.

Piccoli invece perchè se avessi la giusta assistenza forse potrei migliorare ancora, ma ciò non mi viene concesso.
Eppure io sono migliorato, sia a livello fisico che a livello morale, ho sempre con me un quaderno e una penna, perchè se anche la mia mano ha un leggero tremore e la mia calligrafia non è nitida o perfetta, ho imparato a scrivere di nuovo, i miei pensieri prendono forma su un foglio bianco, forse non fanno ancora molto rumore, ma il fruscio della mano che scrive è già meglio del silenzio che c'era prima. Ma questo a loro non interessa. Sono migliorato ma non grazie a loro, bensì grazie alla perseveranza e alla combattività di Serena.
Per loro ero praticamente morto, non fuori, ma dentro.
Invece sono solo un fiore delicato da nutrire con cura, perchè allora si, che senza cura morirei, ma per fortuna ho chi, ogni giorno, mi sostiene con forza e con amore.

La disabilità è purtroppo un dato di fatto quando si viene colpiti da certe patologie, ma viene aggravata da chi ti guarda e ti giudica disabile, senza darti modo di appellarti alla speranza. Una mano pietosa che ti accarezza, uno sguardo colmo di dolcezza o un abbraccio delicato ma forte allo stesso tempo possono forse non guarire, ma migliorare, migliorare molte cose.

Chi è disabile nel corpo può migliorare, quello che invece mi dispiace, è che chi è invalido nel cuore, no, non potrà mai avere speranze di guarigione.

Questa lettera ci è stata inviata da Serena e Giorgio, alla Redazione di DisabiliNews.com

http://www.disabilinews.com/notizie/258/il-racconto-di-giorgio-e-serena-una-luce-di-speranza


domenica 13 novembre 2016

Articolo su Elmar oggi su "Brescia oggi"


Sopravvivere con 280 euro mensili in una stamberga di 10 metri quadrati (compresa l'area esterna)arroccata sulle ripide balze tra la chiesetta di San Giorgo di Toscolano con la strada Gardesana sottostante, con vista sul paradiso del turismo a 5 stelle.
Qui abita Elmar Lener, bolzanino di 61 anni: vive in un «buco», dice, nel quale il bagno ha bisogno di essere spurgato a mano e dove l’acqua non è corrente ma bisogna riempire una cisterna con i bidoni da 25 litri; dove la dispensa è un piccolo quadrato in legno con due scaffali; dove il soggiorno e la stanza da letto sono la stessa cosa.
«SONO ARRIVATO QUI nel maggio del 2014 - racconta - perché mi ero stufato di dormire sulle panchine di Brugherio: ricordavo di questo posto che possedeva mio padre perché ci ero stato qualche volta. Alla chiesetta di San Giorgio mi sono anche sposato». (...)

Elmar non ha nessun aiuto da nessuno,possibile che nessuno gli mandi qualche pacco viveri o che gli faccia un postepay! Arriva Natale fate del bene a questo italiano sfortunato.

martedì 8 novembre 2016

Un Natale migliore per Elmar

Secondo recenti studi aiutare gli altri fa bene al nostro cervello.Quindi fate un'opera buona ed aiutate  Elmar che vive nel ricco Garda peggio che nel terzo mondo.Presto sarà Natale quindi basta un piccolo gesto per far passare ad Elmar un Natale migliore.Io personalmente l'ho già fatto,seguite il mio esempio.
Presto sarà Natale e molti riceveranno 13 e alcuni 14 ,ricordiamoci chi sta peggio di noi ...ne sarete ricompensati per l'opera buona.
Mandate eventuali offerte al postepay intestato a Elmar Lener 4023600902902305
GRAZIE



lunedì 7 novembre 2016

Aiutiamo Elmar

Presto sarà Natale e molti riceveranno 13 e alcuni 14 ,ricordiamoci chi sta peggio di noi ...ne sarete ricompensati per l'opera buona.
Mandate eventuali offerte al postepay intestato a Elmar Lener 4023600902902305