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elmarlener@gmail.com

domenica 29 novembre 2015

Un nuovo riconoscimento da net -parade

Grazie a tutti quelli che seguono il mio blog,con la speranza che si ricordino del mio stato e mi inviino qualche spicciolo.

sabato 28 novembre 2015

Buona domenica

Buona domenica!
Sono rimasto senza nemmeno uno spicciolo,finchè non mi arriva il mio "Assegno INPS"di pensate voi ,280 euro, non ho neanche per un caffè.Di persone generose finora non ne ho trovata nessuna,se c'è qualcuno che se la passa meglio di me mi invii qualche spicciolo.Grazie e che Dio vi benedica.I miei dati li trovate nel blog.

mercoledì 25 novembre 2015

Lettera di Elmar

     Caro Gesù bambino,
non sono un bambino,ma un  cittadino italiano  di 60 anni invalido civile .Io sono nato sotto una cattiva stella,perchè me ne sono capitate di tutti i colori.Ho avuto un incidente che mi ha reso invalido al 75 per cento, la moglie mi ha lasciato,ho perso il lavoro che avevo,abito a Toscolano Maderno (Brescia) in una casa di neanche due metri che è abusiva,non ho la residenza,per sopravvivere l'Inps mi dà 280 euro al mese.
Fra poco sarà Natale e quasi tutti lo festeggeranno,anche i profughi mangeranno meglio degli altri giorni.Io nel mio "alloggio" non ho  nè acqua corrente,nè gabinetto.
Desidererei uno spazio più grande,acqua corrente ,gabinetto e doccia,un lavoro .Ricordati che conosco il tedesco e l'inglese.
Elmar Lener

Video dell'incontro con Elmar Lener




Video di Gian Piero Robbi giornalista della Voce del Trentino
Grazie infinite Gian Piero Robbi

Un pomeriggio con Elmar Lener

Tramite facebook  dove alcune amiche mi hanno fatto il gruppo "Solidarietà per Elmar"sono stato contattato dal giornalista Gian Piero Robbi che è venuto a Toscolano Maderno (12 settembre 2015).Speravo che con questo articolo qualcosa si smuovesse ,ma  non è successo nulla.Gian Piero Robbi ha chiesto 2 volte un appuntamento al sindaco,ma alla data odierna ancora non ha avuto nessun contatto.
Anche tramite questo gruppo non ho avuto alcun aiuto,solo sostegno psicologico da alcune persone.


Solidarietà.
Ascoltiamo e leggiamo questa parola ormai ogni giorno, appellandoci alla necessità di restare umani di fronte alla tragedia dei migranti che sfuggono dalle zone di guerra. Giusto, giustissimo. Perché chi soffre va accolto a braccia aperte e aiutato.
Il timore è, tuttavia, che la solidarietà sia “mediatica”, ovvero generata, nutrita e rafforzata dai riflettori della stampa e, di conseguenza, dei social network. Nonché dai voleri o dalle lamentele della politica.
Sì, perché esistono tante, troppe storie di poveri che quotidianamente lottano per la sopravvivenza, dimenticati dallo Stato, tralasciati dalla stampa e, quindi, inesistenti per la massa.
Eppure, spesso vivono in mezzo a noie incrociamo i loro sguardi mentre passeggiamo per le vie del centro delle nostre città; magari ci chiedono perfino un aiuto, tendendoci la mano con la speranza di qualche spicciolo in forza della misericordia, ricevendo un no secco, perché ci “disturbano” mentre andiamo al lavoro o stiamo trascorrendo qualche momento spensierato.
Uno di questi poveri si chiama Elmar Lener: Bolzanino di 60 anni e vive a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia. O almeno, prova a vivere da solo in un tugurio di due metri quadrati, dove il bagno ha bisogno di essere spurgato a mano; dove l’acqua non è corrente ma deve riempire una cisterna con i bidoni da 25 litri; dove la dispensa è un piccolo quadrato in legno con due scaffali; dove il soggiorno e la stanza da letto sono la stessa cosa.
Io stesso ho potuto assistere di persona a quello che di fatto è un cittadino abbandonato dallo Stato, abbandonato da quelle istituzioni che dovrebbero tutelare le persone in difficoltà, invece ho potuto assistere alla sconfitta della società Italiana dove le municipalità coinvolte fanno a gara per scaricare quel “barile” scomodo, ingombrante solo perché chiede tutele, un lavoro e la serenità che ogni uomo, a sessant’anni, avrebbe il diritto di pretendere.Elmar non ha un lavoro ed è stato sposato con una donna che, nonostante una sentenza, da oltre un anno non riceve l’assegno di 100 euro mensili.
E c’è un elemento in più che rende questa storia ancora più triste: luomo è un disabile.
Sì, purtroppo Elmar nel 1981 è stato vittima di un incidente stradale: al rientro da un matrimonio, ebbe un mancamento e uscì di strada con la sua auto, piombata in un fosso. Elmar, invece, sbalzò fuori dal veicolo e finì contro un palo della luce, sbattendo così violentemente la testa da restare in coma per quattro mesi. A causa di ciò, l’uomo fu riconosciuto invalido con la percentuale del 75%.
Nel 1986 Elmar fu impiegato presso un’azienda di Brugherio, in provincia di Monza e della Brianza e fu licenziato, insieme a tanti altri, nel 2006. “Denunciai la ditta - ha raccontato Elmar - e il giorno del processo la giudice condannò la ditta a pagarmi 30mila euro, oltre la liquidazione”. Somma con cui ha perfino estinto un mutuo acceso dalla moglie.
Successivamente, però, il rapporto con la donna si logorò a tal punto che nel 2011 ci fu la sentenza di divorzio, con tanto di obbligo per la ex consorte di un assegno di mantenimento di 100 euro (non elargito da un anno, come scritto).
Soldi che vanno aggiunti ai 268 euro ricevuti ogni mese dallINPS per il suo stato di disabilità, ovviamente insufficienti per una vita degna di questo nome.
Ecco perché Elmar (che, nel frattempo, ha perso anche la capacità di muovere il braccio destro) oggi vive in quel tugurio di Toscolano Maderno: un edificio costruito abusivamente sulla parete della montagna dal padre nel 1962, privo di acqua corrente e di sistema fognario.
Di lui si è perfino occupato la redazione di “Pomeriggio Cinque”, il famoso programma di intrattenimento pomeridiano condotto da Barbara DUrso ma non è servito a nulla: eccetto qualche isolato gesto di solidarietà privata, non si è smosso niente e nessuno per aiutarlo in maniera concreta e definitiva.
E, con quest’articolo, si spera che le istituzioni si sveglino e diano a Elmar la possibilità di una vita come si deve. Non perché lo Stato deve palesare la propria solidarietà ma perché è la Costituzione che lo pretende.

Gian Piero Robbi 
http://lavocedeltrentino.it/index.php/social-mente/22282-un-pomeriggio-con-elmar-lener

I video dell'incontro li pubblico nel prossimo post


martedì 24 novembre 2015

La mia storia continua

io ai tempi felici

NEL 1980 APRII A MONZA UN LABORATORIO DI RIPARAZIONI RADIO TV,HIFI ELLE ELETTRONICA.
NELL'1981 IL 25-4 FUI INVITATO AD UN MATRIMONIO E

 ALLA SERA VERSO LE 23.30 –00 è COMINCIATO TUTTO. 

FINITA LA FESTA CI ACCINGEMMO AL RIENTRO, SE

 NONCHE’ AD UNA CURVA IO EBBI UN MANCAMENTO ED 

USCII DI STRADA INFILANDOMI CON L’AUTO IN UN FOSSO,

AL LATO DELLA STRADA AVEVO UN FIAT 500 E FUI 

SBALZATO FUORI ALL’ESTERNO DALLA CAPOTE CHE 

ERA IN STOFFA,

LA SFORTUNA VOLLE CHE LI' C’ERA UN PALO DELLA LUCE, 

CON LA TESTA CONTRO.

MIO FRATELLO CHE ERA DAVANTI CON LA SUA AUTO, NON VEDENDOMI ARRIVARE TORNO’ INDIETRO E VIDE L’ACCADUTO.

 MI CARICO’ SULLA SUA AUTO E MI PORTO’ IN OSPEDALE  A NOVARA.
ERA IL 26 4 1981 IO ERO IN COMA..RIMASI IN COMA FINO 

AL 18 AGOSTO,(4 MESI DI COMA) QUANDO COMINCIAI A SVEGLIARMI,NON CONOSCEVO NESSUNO,NEMMENO MIA MADRE,ED IN PIU’ NON ERO IN GRADO DI PARLARE

VERSO LA META’ DI SETTEMBRE FUI TRASFERITO ALL’

OSPEDALE DI PERGINE,DOVE NON VOLEVANO OPERARMI LE GINOCCHIA CHE SI ERANO CALCIFICATE COME IL GOMITO

 DX ED IL BACINO TANTO FECI E FECERO I MIEI CHE RIUSCII 

AD ANDARE AL GALEAZZI DOVE FUI OPERATO 2 VOLTE

 ALLE GINOCCHIA FINCHE’ MI MISERO IN PEDI (PER DIRE)

 CON L’INVALIDITA DEL 75%

NEL 1986 IL 5-5 L’UFFICIO DEGLI INVALIDI MI TROVO’ 

LAVORO ALLA MAGNI PLAST DI BRUGHERIO DOVE RIMASI 

A LAVORARE FINO AL 14 APRILE 2006 PERCHE’ GRAZIE A BERLUSCONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO , CHE DECISE 

DI TOGLIERE L’ART.68,  ED IN QUEL GIORNO O NEL GIORNO

 DOPO 35.000 INVALIDI COME ME FUMMO LICENZIATI CON L’IMPOSSIBILITA’ DI TROVARE UN LAVORO CON

 L’INDIGNAZIONE LOGICA MIA TRAMITE L’AVVOCATO 

DELLA C.G.L. HO DENUNCIATO LA DITTA

IL GIORNO DEL PROCESSO LA GIUDICE (DONNA) CONDANNO’

 LA DITTA A PAGARMI 30.000 OLTRE LA LIQUIDAZIONE.
NEL FRATTEMPO,NON GUADAGNANDO PIU’ PENSAI DI FARE 

UN FAVORE, UN FAVORE ANCHE ALLA MOGLIE  SE

 ESTINGUEVO IL MUTUO,COSI FECI,

LA MOGLIE DOPO L’ESTINZIONE DEL MUTUO SI E’ FATTA

 SEMPRE PIU RESTIA NEI MIEI CONFRONTI SIA MORALMENTE 

CHE FISICAMENTE NON PARTECIPAVA PIU' A NIENTE IN

 MIA COMPAGNIA,MI RINFACCIAVA UN PIATTO DI MINESTRINA 

CHE MI ERO CUCINATO. PER MANGIARE DICEVA CON TONO SFACCIATO CHE LA PASTINA USATA L’AVEVA PAGATA LEI. ORA SALTIAMO QUESTI ANNI DI MERDA ED ARRIVIAMO AL  2010

ORMAI SONO PERIODI EPOCALI CHE NON HO PIU’ PAROLE CON LEI.  COI FIGLI ,UNA FEMMINA ED UN MASCHIO, INVECE VADO D ‘ACCORDO.

ORA SIAMO ALL’11 09 2010  SONO ANNI CHE VA IN FERIE DA

 SOLA LASCIANDOMI A CASA SENZA 5 LIRE, NON POTEVO ANDARE AL BAR A BERE 1 CAFFE', PERCHE' NON AVEVO I 90 CENT DEL COSTO DEL CAFFE’. ORA PERO’ C’E’ DA DIRE CHE COI 257 EURO MENSILI CHE MI PASSAVA L’INPS COME INVALIDITA’ DOVEVANO BASTARE PER MANGIARE E PER TUTTO IL RESTO

PER NON ALLUNGARMI OLTRE, DOPO 5 ANNI DI “LAGER”, VISSUTO COME SEPARATO IN CASA, ARRIVIAMO ALLA SEPARAZIONE GIUDIZIARIA

IL 26 MAGGIO 2011 HO LA SEPARAZIONE.
QUI IL GIUDICE MIELE, SI CHIAMA PROPRIO MIELE…….HA DATO TUTTO A LEI, CONDANNANDOLA A PAGARMI 100 EURO MENSILI,  PRECISO CHE DA SETTEMBRE 2014 NON PAGA HO FATTO 

ANCHE LA DENUNCIA AI CARABINIERI, NON E’ SERVITA A 

NIENTE .

PRECISO UN’ALTRA COSA CHE LEI E’ PROPRIETARIA ,A META’, CON LA SORELLA DI TRE CASE ,DUE TRILOCALI ED 1 BILOCALE UNA CASA A S.DAMIANO DOVE ABITA,UN TRILOCALE A BELLANO, LAGO DI LECCO, UN BILOCALE A MONZA.
ADESSO MI SONO STUFATO,DI SCRIVERE,   PRECISO CHE NON HO SCRITTO TUTTO, HO FATTO UN RIASSUNTO TRALASCIANDO LE COSE PIU' BRUTTE  PER ADESSO VADO A MANGIARE 2 PANINI

ORA PER METTERE UNA PAUSA,SPECIFICANDO CHE RIESCO A DEAMBULARE MOLTO MALE,, PER SFIGA IL 3 DI QUESTO MESE SONO CADUTO PROCURANDOMI LA LUSSAZIONE DELLA SPALLA SINISTRA, LA SPALLA A DETTA DEI MEDICI ANDRA’ A POSTO , FORSE, PER NOVEMBRE

SE SERVONO HO ANCHE TUTTE LE CARTELLE MEDICHE DEI RICOVERI  E DELLE VARIE CURE.

ADESSO VIVO IN UN LOCALE CHE COSTRUI’ MIO PADRE NEL 62 TUTTO SULLA PARETE DELLA MONTAGNA , ABUSIVO,  SENZA ACQUA, SENZA FOGNATURA. IO MI STO  ARRANGIANDO ALLA MENO PEGGIO, SPECIALMENTE ADESSO CHE HO SOLO IL BRACCIO DX FUNZIONANTE

QUI A TOSCOLANO MADERNO SUL LAGO DI GARDA STO

 VIVENDO ALLA MEGLIO

PER CHI VOLESSE CONTATTARMI QUESTO E’ IL MIO  N.TEL.3207714974


Il mio profilo su facebook

Giornali che hanno parlato di me.

c/c   banca dove mi arriva la pensione di invalidità
 BCC CREDITO COOPERATIVO BEDIZZOLE TURANO VALVESTINO  N. 403041 GARGNANO
N.CONTO 403041  a Gargnano

PROVINCIA DI BRESCIA

Grazie a tutti e soprattutto alla Signora Annamaria.
Elmar Lener

domenica 22 novembre 2015

Storia commovente


Un figlio porta il padre a cena in un ristorante . Il Padre era anziano e quindi debole e non completamente autosufficiente.
Mentre mangiava, un po' di cibo gli cadeva sulla camicia e sui pantaloni. Gli altri clienti osservavano il vecchio con stupore, ma suo figlio rimase tranquillo continuando la cena ed una volta che entrambi finirono di mangiare, il figlio, senza mostrare nessun imbarazzo e con assoluta tranquillità prese il padre e lo porto' in bagno per pulirgli il viso cercando anche di togliere le macchie di cibo dai suoi vestiti; amorevolmente poi gli ha pettinato i capelli grigi e finalmente gli ha rimesso gli occhiali.
All'uscita del bagno, un profondo silenzio regnava nel ristorante. Il Figlio si avvicina alla cassa per pagare il conto ma prima di uscire , un uomo anziano, si alzò dal tavolo e chiese al figlio : " non ti sembra che hai lasciato qualcosa qui? "
Il giovane rispose: "No, non ho lasciato nulla". Allora l'anziano disse :"
Sì hai lasciato qualcosa!
Hai lasciato qui una lezione per ogni figlio, e una speranza per ogni genitore!"
L' intero ristorante era così silenzioso, che si poteva ascoltare cadere uno spillo.
Uno dei più grandi onori che esistono, è potersi prendere cura dei nostri genitori che hanno sacrificato le loro vite, il loro tempo per noi.
Per questo meritano il nostro massimo rispetto. Se anche tu provi rispetto per gli anziani, condividi questa storia con tutti i tuoi amici.

Prendiamoci  cura dei nostri genitori e degli anziani!!!

Lucio Battisti - Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi

Le canzoni della mia gioventù

sabato 21 novembre 2015

PENSIERI LIBERI



Io amo la mia come l'altrui libertà,e qualche tempo fa, mi è stato detto : - lo stare con te,è come penetrare in un regno di libertà persino più assoluta della solitudine,perchè l'orizzonte si espande a DISMISURA ! - 
Purtroppo in un mondo dove vige da padrona l'ignoranza,troppi non riescono a capire questo mio sentimento.

giovedì 19 novembre 2015

Giornata dei diritti dell'infanzia e dell' adolescenza


Il 20 novembre è la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell' adolescenza.Questa data è stata scelta per ricordare il 20 novembre del 1989 in cui l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.In questo giorno ovunque nel mondo si riflette sulle condizioni dei bambini e degli adolescenti vittime di abusi,discriminazione, e condizioni di trascuratezza .Oggi ovunque ci saranno manifestazioni e in 810 farmacie d'Italia che aderiscono al progetto "Fondazione Francesca Rava-NPH Italia onlus" per sensibilizzare sui diritti dell'infanzia i volontari distribuiranno la Carta dei Bambini ed inviteranno i clienti a dare un contributo acquistando farmaci,prodotti per l'infanzia da distribuire a enti assistenziali e a case famiglia del territorio,ma anche all'Ospedale Pediatrico Saint Damien (Haiti).
Quest'anno l'Unicef ha lanciato la campagna"Bambini in pericolo-Non è un viaggio.E' una fuga "a cui è possibile aderire per sostenere i diritti dei bambini migranti e rifugiati,firmando

qui:http://www.unicef.it/web/petizione/2015/indigniamoci/bambinirifugiati/01/

per trovare la farmacia vicina a te vai qui http://www.nph-italia.org/notizie/401/20-novembre-2015-giornata-mondiale-dei-diritti-de/

per saperne di più vai qui http://www.unicef.it/doc/599/convenzione-diritti-infanzia-adolescenza.htm


immagini dal web

Pensieri

l'urlo di  Edward Munch
Paura ecologica
Paura della morte?Paura di vivere,di vivere come viviamo...di continuare a vivere in una società corrotta,dove il male ha preso il sopravvento sul bene ,di vivere dove la morte non può più prenderci,perchè vive molto vicina,continuamente vicina ad ognuno di noi.
Paura sì,ma non della morte,solo del mondo con il quale si muore oggi!
Elmar Lener


mercoledì 18 novembre 2015

LA MIA STORIA 1° parte


Appunti di Elmar all'epoca dei fatti

Il 25 aprile 1981 ho subito un incidente automobilistico che mi ha costretto a 4 mesi di coma e 3 anni e mezzo di ospedale.
Dimesso dall'ospedale nel 1984 dopo varie cure riabilitative,con la disabilità al 75% (invalido civile) nel 1985 tramite l'ufficio di collocamento degli invalidi civili ho trovato lavoro presso la Magni Plast di Brugherio.
Il 1 marzo 1986 mi sono sposato in comunione dei beni.Nel 1989 ho rotto la cuffia rotatoria della spalla sinistra sul lavoro : 6 mesi di ospedale e relativa riabilitazione.
Nel 1989 ho dovuto subire un'operazione all'inguine,nel frattempo ho firmato un contratto per il mutuo per l'acquisto di una casa in cui abitavo ai tempi.
Dal 1986 al 2006 mi sento chiamare con tono affettuoso da mia moglie.
Il 14 aprile 2006 sono stato licenziato ed essendo invalido ho denunciato la ditta tramite la CGL.Il giudice ha indotto e condannato la ditta a pagarmi 30.000 euro.Con questa cifra ho estinto il mutuo.L'atteggiamento di mia moglie,dopo il licenziamento e l'estinzione del mutuo è cambiato in modo negativo,sembrava che le facessi ribrezzo.
Preciso che mia ex moglie è proprietaria per la metà con la sorella di 2 appartamenti di 3 locali più un bilocale a Monza e più la metà dell'appartamento in cui vivevamo.Ora mi domando: dopo la separazione lei ha già dove abitare senza alcun problema, io invece? Sono disoccupato ed invalido civile con un reddito "astronomico",datomi allora dall'Inps di 257 euro mensili ed inoltre non ho casa,cosa devo fare??
Vendendo la casa in cui abito, riceverei solo la metà del suo valore. mi sono informato per dei monolocali e sono rimasto deluso,il prezzo minimo è 60.000 euro. poi dal 2005 mi ha colpito la piorrea,quindi ho perso tutti i denti.Metterli con la mutua costa 1800 euro per le due protesi sia superiore che inferiore .Con un ragionamento matematico sono giunto alla conclusione che io definirei disperata!!!!!  
NB: voglio precisare che ogni 23 del mese viene caricato il suo stipendio,e lei lo preleva completamente in modo che io debba vivere con i 257 euro che mi passa l'Inps.Penso che sia alquanto difficile immaginare di non poter uscire di casa per il semplice motivo di essere impossibilitato di bere un caffè al bar,costa 90 cent ed io non posso spenderli semplicemente perché non li ho.
Elmar nel camper


fine prima parte dove ho descritto il vero dal licenziamento



UN VECCHIO


Storia  di quotidiana indifferenza 

Un vecchio cammina a fatica nella strada. Il vento gli sferza il viso,le foglie degli alberi gli fanno da tappeto correndogli incontro,come per salutarlo,come per dirgli - vieni ti aspettiamo,tra poco anche tu cadrai -. 
Una camminata strana la sua, ma che porta il segno di una vita grama.Un sorriso bello il suo,ma che fa trasalire........e che dice tutto....Una voce roca e impostata la sua,un viso strano, una fronte rugosa,una mano tremante,un cuore tenero il suo. 
Non ci sarà più una donna nella sua vita,forse non c'è mai stata. ....un sasso  ..inciampa e cade. 
La gente lo vede e ride, il suo corpo giace come inerte a terra, le sue mani gelide e ruvide cercano disperatamente un appiglio. Il suo respiro è affannoso,annaspa, brontola masticando una strana parola,aiuto...aiuto ...!!!
La gente lo vede e ride, abbiamo alzato il gomito,eh ??..
Nessuno capisce,nessuno pensa....
E' mattino,una palla cade su un mucchio di foglie..un bambino piange,è un vecchio, è MORTO !!!

Questa storia di indifferenza accade molto spesso,spero non capiti a me,perchè finchè c'è vita c'è speranza.