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giovedì 31 dicembre 2015

Riflessioni di fine d'anno


Il 2015 sta per finire vorrei fare un resoconto.La mia vita è continuata a scorrere con grande difficoltà,mi sono rotto la spalla destra,nessuno o quasi mi ha dato un aiuto. Il giornalista Robbi Gianpiero  della Voce del Trentino tramite un gruppo di fb mi ha intervistato , fatto dei video ed ha pubblicato la mia storia nella speranza che il comune si renda conto di come vivo.Ho avuto il sostegno di un paio di amiche virtuali che ringrazio di cuore.Il comune di Toscolano Maderno continua a negarmi la residenza , non ne capisco i motivi,io non ho fatto nulla per meritarmi ciò. Per l'anno prossimo spero che mi venga data la residenza così potrò accedere alla Caritas,alle mense gratuite e ad altri diritti che oggi mi vengono negati .Vorrei che qualcuno mi chiamasse per un lavoro,chiederlo fisso è un sogno per me,ma anche saltuario ogni tanto per aggiungere qualcosa ai miei 280 euro mensili va benissimo.Io sono elettromeccanico,conosco bene tedesco ed ingl

Buon Natale e buon Capodanno a chi mi segue ( lettori fissi ne ho pochi ne vorrei di più) e a tutti coloro che entrano qui per caso o curiosità. 
Invito tutti a lasciare qualche commento e qualche parola che allevii i miei tristi e lunghi  giorni .
Elmar Lener



Poesia

immagine da google
Nuovo Anno

Suona suona mezzanotte,

fugge il Male nella notte.

E non torna alla Befana,

e neanche in settimana.

Se ne va il miserello,

col bastone e con l'ombrello.

Lo rincorron ora gli orchi per dirgli di restare,

ma di lor non vuol sapere, se ne deve proprio andare!

Spunta in ciel l'arcobaleno,

dai colori del sereno.

Quante piante, quanti fiori!

soavi musiche ed odori.

Com'è lieve e dolce l'aria,

e felice un cane abbaia.

Suona suona mezzanotte,

trionfa il Bene nella notte!

Ercole Bonjean



mercoledì 30 dicembre 2015

Frase

Secondo voi esiste una persona come questa?
Io finora non l'ho mai trovata...e voi?

Il progetto N.A.MI.R. (seconda parte)



Questa azione del consigliere provinciale fu presentata con una conferenza stampa, intitolata “NAMIR, fallimento di un progetto sociale che doveva garantire un livello assistenziale adeguato alle persone in stato vegetativo!”, che si svolse l’1 ottobre del 2014, presso la Sala Commissioni del Palazzo della Regione di Trento, a cui parteciparono anche Gabriella Maffioletti(allora capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Trento), Carlo Andreotti (ex Presidente della PAT esponente del gruppo politico ‘Trentino Autonomista’), Paolo Catanzaro (Coordinatore provinciale di Forza Italia) e Giorgio Manuali.

Naturalmente, durante la conferenza stampa, non mancò l’attacco all’amministrazione provinciale: “Con atto provinciale n. 521/2010 si deliberava la disciplina quadro in materia di interventi sanitari ed assistenziali per le persone in stato vegetativo e quelle affette da SLA (Sclerosi Laterale amiotrofica). Lallora assessore alla Sanità, Ugo Rossi, ricordava negli annunci pomposi dellepoca, come le persone in stato vegetativo e quelle affette da SLA avessero bisogni di tipo sanitario e sociale che richiedono interventi altamente complessi ed integrati. Il progetto NAMIR ha sostituito in maniera davvero indegna quella che era la proposta avanzata a livello politico di dedicare una struttura ad hoc (la casa dei risvegli). Oggi il modello NAMIR, alla luce dei fatti, risulta essere unsurrogato del tutto indegno del progetto ispiratore”.

Il Gruppo Consiliare di Forza Italia, comunque, non si limitò alla sola interrogazione ma il 31 ottobre 2014 inviò all’allora presidente del Consiglio Provinciale, Bruno Dorigatti, una mozione con cui impegnare la Giunta a “operare in tempi rapidi un censimento provinciale delle persone che versano in stato vegetativo e comatoso al fine di conoscere lattuale stato di salute, la collocazione e le principali esigenze sanitarie; ristabilire attraverso provvedimento ad hoc lapprovazione delle Direttive per il finanziamento dellassistenza nelle RSA per lanno 2015che prevede un accantonamento di risorse atte a garantire livelli adeguati di assistenza alle persone affette da tale patologia, dato che oggi, nel nucleo accoglienza minima

Il progetto N.A.MI.R. (prima parte)


C’è un diritto senza il quale tutti gli altri perdono di senso: è quello alla Salute. Se non stiamo bene, infatti, non abbiamo la possibilità di esercitare tutte le altre facoltà che riguardano la nostra vita privata e sociale.

C’è un diritto senza il quale tutti gli altri perdono di senso: è quello alla Salute. Se non stiamo bene, infatti, non abbiamo la possibilità di esercitare tutte le altre facoltà che riguardano la nostra vita privata e sociale.

Ecco perché la Costituzione italiana, all’articolo 32, dice che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dellindividuo e interesse della collettività, e garantisce cure agli indigenti.
La differenza tra individuo e collettività non è da poco: perché ognuno di noi è diverso dall’altro e dobbiamo essere presi in considerazione nella nostra unicità umana. Anche (e soprattutto) in relazione alle malattie: non tanto perché le patologie sono ovviamente differenti quanto perché i pazienti hanno dignità specifiche che non si possono non prendere in considerazione nel processo di cura.
Questa volta parliamo del “Progetto NAMIR“, (segnalatoci e seguito ormai da diversi anni da Gabriella Maffioletti(ex Consilgiere Comunale di Trento) per alcuni un nome incomprensibile, per altri una vera tragedia.
Intere famiglie che sacrificano tutto il loro tempo per accudire chi, ahimè, entra (o entrava) nel progetto, un figlio, un marito ecc. Mentre la Provincia Autonoma di Trento cerca di trovare delle giustificazioni a seguito della “bocciatura” da parte della Corte dei Conti – Presenza di indebitamento non valutato come tale in ordine alle concessioni di crediti erogate dalla Regione, grave irregolarità”, ci sono intere famiglie che si vedono tolto un servizio e una speranza per i loro cari.
Da questo semplice assunto ha preso le mosse il progetto NAMIR, sigla che sta per Nuclei Accoglienza Minima Responsività, con l’obiettivo di creare una rete d’assistenza per le persone in stato vegetativo (SV) o affette daSclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), dal momento che questa tipologia di malati ha bisogno di cure e trattamenti specifici e complessi in strutture sanitarie ad hoc.
Un progetto che sembrava concretizzarsi il 12 marzo del 2010, quando la Giunta della Provincia di Trento approvò, su proposta dell’allora Assessore alla Salute e Politiche Sociali e oggi Presidente, Ugo Rossi, una delibera sugli “interventi sanitari assistenziali per le persone in stato vegetativo o a minima responsività e per le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica”.
La delibera prevedeva alcune novità sostanziali, in vigore dal primo aprile di quello tesso anno: in primo luogo, lesenzione tramite il Fondo Sanitario Provinciale della compartecipazione alla spesa da parte dell’utente (retta alberghiera), nei casi di ricovero in RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) per la parte non coperta dall’indennità di accompagnamento, purché iscritte al Servizio sanitario provinciale e residenti in Provincia di Trento da almeno tre anni; poi, il riconoscimento di un contributo, pari a 6 mila euro l’anno, erogabile senza limiti di reddito, per il sostenimento delle pese assistenziali a favore di chi, sebbene in possesso dei requisiti previsti per l’ingresso in RSA, decida di optare per il mantenimento a domicilio.

lunedì 28 dicembre 2015

The Sound of Silence (Original Version from 1964)

Ascoltate quanto è bella questa canzone!
Il suono del silenzio
Ciao, oscurità, vecchia amica 
sono qui per parlarti di nuovo  
perché una visione arrivando dolcemente
ha lasciato i suoi semi mentre dormivo
e la visione  
che si è fissata nella mia mente
rimane ancora
dentro il suono del silenzio

In sogni senza riposo io camminai da solo
in strade strette acciottolate
nell’alone di luce di un lampione
sentii il mio colletto freddo ed umido 
quando i miei occhi furono abbagliati
dal lampo di una luce al neon
che spezzò la notte 
e intaccò il suono del silenzio.

E nella luce fredda io vidi 
diecimila persone, forse più.  
Persone che parlavano senza dire nulla
persone che ascoltavano senza capire
persone che scrivevano canzoni che le voci non potevano cantare assieme
disturbare il suono del silenzio

"Pazzi" dissi io "voi non sapete 
che il silenzio cresce come un cancro"
"Ascoltate le parole che io posso insegnarvi.
Prendete le mie braccia così che possa raggiungervi."
Ma le mie parole cadevano come gocce di pioggia silenziose,
e ne usciva l’eco dai pozzi del silenzio.

E la gente si inginocchiava e pregava
al dio neon che aveva creato.
E l’insegna lampeggiava il suo messaggio
con le parole che lo formavano.  
E il messaggio era: "Le parole dei profeti    
sono scritte sui muri della metropolitana
e negli androni dei palazzi,
e diventano sussurro nel suono del silenzio."

Tradotta da Anonimo  fonte web

Video: IL SEME DELL'AMORE

Il seme dell'Amore

Il mondo e' un unico campo
 nel quale e' stato  seminato
 l'Amore per nutrire chi
 e' affamato ,assetato ed ammalato.
Ogni uomo porta in se'
il seme di questo Amore
che a volte dimentichiamo
di coltivare,di innalzare con
le le opere buone .
Il grande Seminatore
non sceglie dove seminare
gli esseri umani e dove trapiantarli,
ma suggerisce di coltivare
il campo in modo uniforme.
Qui sta la chiave ed il segreto
di tutti i rapporti fra le persone.

tradotto da un testo straniero

Il 2015 in 50 notizie e mia riflessione

condiviso da bardo-lusevera-news e dintorni: Il 2015 in 50 notizie


 Il 2015 in 50 notizie

Garantire un reddito minimo a chi come me non ce la fa a vivere ,questa è la notizia che io aspetto,ma in Italia le cose vanno così. 
Andare nello spazio è stata un'impresa bellissima ,ha reso tanta visibilità alla nostra Nazione, ha fatto spendere allo Stato tantissimi soldi ,almeno ne avessero destinati anche per quelli come me!
Sarebbe diverso se fossi un migrante ,ahimè non lo sono...

domenica 27 dicembre 2015

LA VOCE DEL TRENTINO

La Voce del Trentino è un quotidiano online che nella sezione Social...Mente tratta temi sociali di disabilità e si batte per i diritti dei deboli.
Ringrazio il giornalista Gianpiero Robbi per avermi dedicato un articolo e fatto dei video per mostrare il mio caso.
Elmar Lener

http://lavocedeltrentino.it/index.php/social-mente/22282-un-pomeriggio-con-elmar-lener

Social...Mente


Il progetto KROG: aiutare gli autistici con robot e mondi virtuali.

Il progetto KROG: aiutare gli autistici con robot e mondi virtuali.

di Redazione Trento - Giovedì, 24 Dicembre 2015 19:26
Il progetto KROG (Kinect Robot Interaction and Gaming for children with autism) del Politecnico di Milano esplora nuove potenzialità tecnologiche per attività educativo-terapeutiche rivolte a bambini. L’innovatività …
Isee e disabilità, il dilettantismo dei parlamentari.

Isee e disabilità, il dilettantismo dei parlamentari.

di Redazione Trento - Giovedì, 24 Dicembre 2015 06:12
Si trascinano gli echi della discussione che per un’ora, sabato, c'è stata alla Camera sul nuovo Isee. Con poca utilità per le persone con disabilità. Il Pd intanto, davanti al can can, realizza un video per ris …




http://www.lavocedeltrentino.it/index.php/social-mente

http://lavocedeltrentino.it/index.php/oggi-in-primo-piano/24107-la-classifica-degli-articoli-piu-letti-del-2015-per-il-nostro-giornale-un-anno-record


sabato 26 dicembre 2015

La povertà deve chiedere la residenza?



Chi segue questo blog conosce la mia storia.Stanotte, rigirandomi nel giaciglio del luogo dove vivo,mi sono chiesto se la povertà deve chiedere la residenza.Da molto tempo  la sto chiedendo  al comune di Toscolano Maderno dove abito da due anni e non capisco perchè non me la vogliono dare! Ho una residenza ma  a San Damiano (Monza) ad un indirizzo dove abita altra gente in quanto l'appartamento è stato venduto dopo la separazione.Ieri alla Tv ho visto che ovunque in Italia hanno offerto il pranzo alle persone povere e io  sono un'altra specie di povero? Immaginate come si sono sentito...Se almeno fossi profugo avrei un luogo dove abitare migliore del mio,senza acqua e fognature.Un pasto almeno una volta al giorno me lo darebbero...Le persone che sono in carcere stanno meglio di me,hanno solo la mancanza di libertà,  io sono libero,ma senza soldi sono incarcerato dalla mia povertà.Purtroppo sono un cittadino italiano che non ha mai commesso reati, invalido al 75 per cento che alloggia in un tugurio sul lago di Garda in 2mq .La mia povertà non ha la residenza e quindi è come se non esistessi per il comune dove ho la mia dimora.

Un pomeriggio con Elmar Lener

Solidarietà.
Ascoltiamo e leggiamo questa parola ormai ogni giorno, appellandoci alla necessità di restare umani di fronte alla tragedia dei migranti che sfuggono dalle zone di guerra. Giusto, giustissimo. Perché chi soffre va accolto a braccia aperte e aiutato.
Il timore è, tuttavia, che la solidarietà sia “mediatica”, ovvero generata, nutrita e rafforzata dai riflettori della stampa e, di conseguenza, dei social network. Nonché dai voleri o dalle lamentele della politica.
Sì, perché esistono tante, troppe storie di poveri che quotidianamente lottano per la sopravvivenza, dimenticati dallo Stato, tralasciati dalla stampa e, quindi, inesistenti per la massa.
Eppure, spesso vivono in mezzo a noie incrociamo i loro sguardi mentre passeggiamo per le vie del centro dellenostre città; magari ci chiedono perfino un aiuto, tendendoci la mano con la speranza di qualche spicciolo in forza della misericordia, ricevendo un no secco, perché ci “disturbano” mentre andiamo al lavoro o stiamo trascorrendo qualche momento spensierato.
Uno di questi poveri si chiama Elmar Lener: Bolzanino di 60 anni e vive a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia. O almeno, prova a vivere da solo in un tugurio di due metri quadrati, dove il bagno ha bisogno di essere spurgato a mano; dove l’acqua non è corrente ma deve riempire una cisterna con i bidoni da 25 litri; dove la dispensa è un piccolo quadrato in legno con due scaffali; dove il soggiorno e la stanza da letto sono la stessa cosa.
Io stesso ho potuto assistere (2 video dell’incontro sotto all'articolo) di persona a quello che di fatto èun cittadino abbandonato dallo Stato, abbandonato da quelle istituzioni che dovrebbero tutelare le persone in difficoltà, invece ho potuto assistere alla sconfitta della societàItaliana dove le municipalitàcoinvolte fanno a gara per scaricare quel “barile” scomodo, ingombrante solo perchéchiede tutele, un lavoro e la serenitàche ogni uomo, a sessant’anni, avrebbe il diritto di pretendere.Elmar non ha un lavoro ed è stato sposato con una donna che, nonostante una sentenza, da oltre un anno non riceve l’assegno di 100 euro mensili.
E c’è un elemento in più che rende questa storia ancora più triste: luomo è un disabile.
Sì, purtroppo Elmar nel 1981 è stato vittima di un incidente stradale: al rientro da un matrimonio, ebbe un mancamento e uscì di strada con la sua auto, piombata in un fosso. Elmar, invece, sbalzò fuori dal veicolo e finì contro un palo della luce, sbattendo così violentemente la testa da restare in coma per quattro mesi. A causa di ciò, l’uomo fu riconosciuto invalido con la percentuale del 75%.
Nel 1986 Elmar fu impiegato presso un’azienda di Brugherio, in provincia di Monza e della Brianza e fu licenziato, insieme a tanti altri, nel 2006. “Denunciai la ditta - ha raccontato Elmar - e il giorno del processo la giudice condannò la ditta a pagarmi 30mila euro, oltre la liquidazione”. Somma con cui ha perfino estinto un mutuo acceso dalla moglie.
Successivamente, però, il rapporto con la donna si logorò a tal punto che nel 2011 ci fu la sentenza di divorzio, con tanto di obbligo per la ex consorte di un assegno di mantenimento di 100 euro (non elargito da un anno, come scritto).
Soldi che vanno aggiunti ai 268 euro ricevuti ogni mese dallINPS per il suo stato di disabilità, ovviamente insufficienti per una vita degna di questo nome.
Ecco perché Elmar (che, nel frattempo, ha perso anche la capacità di muovere il braccio destro) oggi vive in quel tugurio di Toscolano Maderno: un edificio costruito abusivamente sulla parete della montagna dal padre nel 1962, privo di acqua corrente e di sistema fognario.
Di lui si è perfino occupato la redazione di “Pomeriggio Cinque”, il famoso programma di intrattenimento pomeridiano condotto da Barbara DUrso ma non è servito a nulla: eccetto qualche isolato gesto di solidarietà privata, non si è smosso niente e nessuno per aiutarlo in maniera concreta e definitiva.
E, con quest’articolo, si spera che le istituzioni si sveglino e diano a Elmar la possibilità di una vita come si deve. Non perché lo Stato deve palesare la propria solidarietà ma perché è la Costituzione che lo pretende.
Gian Piero Robbi
http://lavocedeltrentino.it/index.php/social-mente/22282-un-pomeriggio-con-elmar-lener


                                 i video  sono  di Gianpiero Robbi



giovedì 24 dicembre 2015

Parte lo «Sportello del Sostegno», un nuovo servizio del giornale La Voce del Trentino


Parte da oggi un nuovo servizio messo a disposizione dal nostro giornale, sempre attento alle problematiche sociali e grazie anche alla collaborazione con “Marcia delle Carrozzine Onlus, associazione che si occupa dei problemi della disabilità, lo “Sportello del Sostegno”, un servizio di ascolto dedicato a chi non ha una voce o a chi, soprattutto, ha paura di averne una.
Nato da un’idea di Gian Piero Robbi, attivista del sociale, e di Gabriella Maffioletti, ex consigliere comunale di Trento e delegata ADIANTUM(Associazione di Aderenti Nazionali per la Tutela dei Minori), lo “Sportello del Sostegno” si prefigge lo scopo di guida e di presidio per le categorie più deboli della società, come i disabili, i minori e gli anziani: “Un grande orecchio con cuore, esperienza e passione” e un “navigatore nel labirinto della giungla dei servizi primari”, come spiegato dai due.
Per contattare lo sportello si può inviare una e-mail a sostegnotrentino@lavocedeltrentino.it o chiamare il numero 342.5700460(attivo 24 ore su 24, anche durante le festività Natalizie, con possibilità di essere richiamati inviando un SMS o tramite WhatsApp Telegram), o attraverso la compilazione di questo Modulo di contatto.
Come potete leggere sotto, alcuni utenti si sono già rivolti a Gabriella Maffioletti che ci ha segnalato il caso che segue e che apre ufficialmente questo nuovo servizio del nostro Giornale.
Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i nostri lettori un felice e sereno Natale.
La vicenda di “Marta”, inquilina ITEA.
Da sei anni non dorme serenamente di notte a causa dei rumori provocati dai suoi vicini.
... continua qui
http://www.lavocedeltrentino.it/index.php/oggi-in-primo-piano/24103-parte-lo-sportello-del-sostegno-un-nuovo-servizio-del-nostro-giornale

Solidarietà


Poco tempo fa ,Elmar  è stato contattato per aggiustare un impianto elettrico.Per 3 giorni ha percorso 60 km per recarsi a casa del pensionato che gli ha commissionato il lavoro. Gli ho chiesto  su fb quanto pensava di percepire:125 euro mi ha detto.Poi alla fine  Elmar ne  ha chiesti solo 85 ,perchè quel signore aveva una pensione poco più alta della sua e non ha avuto il coraggio di farsi pagare di più.Io ho notato che chi come Elmar  non se la passa bene ,è molto più sensibile e generoso verso le persone che hanno bisogno.
Bravo Elmar!!!

Ragazzo 19 enne vive in una caverna a pochi metri dal duomo

Per alcuni Natale è un giorno qualsiasi, come tanti, vissuto di stenti, senza sicurezza, stanco, al freddo e affamato.Oggi abbiamo toccato con mano una di queste tragiche storie che devono far riflettere chi di giorni come questo, nella vita, non li ha mai passati o chi magari si lamenta perchè una semplice zuppa è senza sale.   Grazie ad una segnalazione abbiamo scoperto che esattamente a 2.541 metri da piazza del Duomo un ragazzo di 19 anni vive in una caverna. Si avete capito bene, una caverna ricavata probabilmente da un vecchio rifugio di guerra  e trasformata in un pietoso ricovero maleodorante, freddo ed invivibile.Vi abita un ragazzo di 19 anni che parla un discreto italiano ma con accento straniero. Appena abbiamo varcato la porta di fortuna (foto) e abbiamo guardato dentro abbiamo incrociato il suo sguardo, e abbiamo letto nei suoi occhi tanta paura e tristezza. La desolazione di chi è consapevole che la sua vita potrà essere solo questa, e che per lui il giorno di Natale non arriverà mai.Mentre parliamo con lui il suo sguardo è assente, ma in lui non c'è rabbia, disperazione o vergogna, ma solo la malinconia di chi forse nella vita avrebbe sperato di fare altro, e non di smettere di sognare a soli 19 anni.    Quanto visto oggi l'avevamo visto solo in televisione, e dentro di noi speravamo in cuor nostro di non assistere mai a cose del genere nel nostro bel Trentino. Invece la povertà, la disperazione e la fame è arrivata anche qui, ma in questo caso con la dignità di chi non vuole chiedere nulla, per forse mantenere ancora qualche barlume di dignità.http://lavocedeltrentino.it/index.php/oggi-in-primo-piano/24098-ragazzo-19-enne-vive-in-una-caverna-a-pochi-metri-dal-duomo

mercoledì 23 dicembre 2015

Pensiero


Tu guardi le stelle stella mia,ed io vorrei essere il cielo per guardarti con 1000 occhi...
Elmar

SOGNO

immagine dal web

SEI BELLA RAGAZZA,IN MAGLIONE E BLUE YEANS,SEDUTA SULL'ERBA,SOTTO IL CIELO AZZURRO,MENTRE IL VENTO TI SCOMPIGLIA I CAPELLI. MI GUARDI NEGLi OCCHI E LE TUE LABBRA ACCENNANO UN SORRISO. ..SEI MUTA,NON PARLI ! SONO MUTO ANCH'IO....RESTIAMO COSI' A GUARDARCI SEDUTI SULL'ERBA,LONTANO DAL MONDO,LONTANI DA TUTTI !!! NON CI SIAMO DETTI UNA PAROLA,MA IL NOSTRO SILENZIO HA PARLATO PER NOI....MI CHINO A BACIARTI,..TU CHIUDI GLI OCCHI....QUANTA DOLCEZZA REPRESSA HO DA DARTI !...E QUANTO AMORE MI HAI DATO !!!
MA TU PIANGI !!! ANCHE TU FORSE NON HAI MAI AVUTO AMORE !!!NESSUNO FORSE HA MAI CAPITO LA RICCHEZZA DEL TUO CUORE !ORA ANCH'IO PIANGO. .E MENTRE LE NOSTRE LACRIME SI FONDONO,COME I NOSTRI CORPI.....IO MI SPECCHIO NEI TUOI OCCHI BAGNATI E PENSO.........SEI DOLCE ,SEI BELLA..... MA PERCHE' NON ESISTI ??????

Natale oggi

martedì 22 dicembre 2015

Film alternativo a Natale


Pierluigi Cappello è un grande poeta nato a Gemona .Il film racconta la sua  vita.Guardatelo!





Apprendo in questo istante con grandissima gioia che per la sera del 25 dicembre è stato programmato in televisione (su RAI 5 alle 21) il film che FRANCESCA ARCHIBUGI ha girato sulla storia e la poesia di Pierluigi Cappello Poeta (Pierluigi Cappello, Premio Viareggio per la poesia nel 2010). Un film speciale su di un grande poeta in una data molto particolare. A chi ami la poesia e quella sera non sia travolto da tombole & affini oso raccomandarlo calorosissimamente.